Via Vittorio Emanuele III, 98041 Monforte San Giorgio (ME)
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Monforte San GiorgioCenni storici Monforte San Giorgio

Monforte San Giorgio, racchiude nella posizione geografica, nelle opere d’arte, nelle tradizioni i segni ideali per ripercorrere il cammino dell’uomo dalla preistoria ad oggi. L’occupazione araba e il successivo arrivo di Ruggero il Normanno rivive ogni anno dal 17 gennaio al 5 febbraio con la Katabba un suono ritmico di campane e tamburo che rievoca, in un alternarsi molto coinvolgente, le varie fasi dell’avvenimento.

Il territorio di Monforte fu di Bartolomeo De Luce nel XXII secolo e nel 1212 di Simone Calvello.

Successivamente fu feudo di Guidone Lombardo e poi della famiglia degli Alagona e nel 1398 di Giovanni Cruillas.

Nel 1405 fu acquistato da Cola Castagna. Si alternarono, poi numerosi feudatari tra cui Federico Ventimiglia, Ilaria La Grua e la famiglia Pollicino.

Nella prima metà del ‘500 passò alla famiglia Moncada che nel 1540 lo vendette a Baldassarre Saccano. Alla fine ‘500, dopo il matrimonio tra Vittoria Saccano e Pietro Moncada, la baronia ritornò definitivamente sotto il dominio di quest’ultima famiglia.

 

da visitare

Chiesa Madre (prima metà del ‘500): opera del Gagini, polittico di Antonello de Saliba. Cenacolo di Jacopo Del Duca, imponente coro ligneo, tele del Maratta e del Gabrielli.

Oratorio del Santissimo sacramento (1648): a forma ottagonale sede dell’omonima confraternita fondata nel 1500.

Chiesa di Gesù e Maria (1622): sede dell’omonima Arci congregazione. Due tele del Camarda del 1629.

Porta Terra : ubicata ad arco ogivale dell’antica cinta muraria Sveva fatta costruire da Federico II.

Chiesa Sant’Agata medievale, macchina lignea del ‘700.

Chiesa e Convento di San Francesco di Paola (1700) altari marmorei della prima metà dell’ottocento.

Colle Immacolata necropoli media età del bronzo, insediamento bizantino, resti del castello, chiesa Immacolata statua bottega del Laurana.